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Adriano - Bibliografia, I libri e le riviste che parlano dell'imperatore
icon12  view post Posted on 19/9/2008, 12:41Quote
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ailinon

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EMEROTECA - RIVISTE CHE HANNO PARLATO DI ADRIANO:

* Hera - "Delitto sul Nilo". Pagine da 58 a 62.
* L'espresso del 23/09/1999.
"Adriano mito infranto". Pagine da 74 a 81.



BIBLIOGRAFIA:

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* Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar; Einaudi
* Adriano. Un ventennio di cambiamento di Mario Attilio Levi


* Adriano Augusto
di Mario Attilio Levi,
L'erma di Bretschneider, 1993
Pagine 148ù

* Adriano
di Stewart Perowne
ECIG, 1992

* Adriano - l'età dell'oro dell'impero romano
di Maria Cesa
Giunti, 1998

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* Adriano : architettura e progetto [Tivoli, Villa Adriana, 13 aprile 2000-7 gennaio 2001]; Catalogo della mostra. Electa, 2000

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* Memorie di Adriano. La voce dell'imperatore. di Albertazzi Giorgio; Minimun fax, 2007. Con DVD

Edited by ailinon - 28/11/2008, 16:26

“Prepotente, collerico, violento, eccessivo in tutto, di una sregolata immaginazione erotica unica, ateo sino al fanatismo, eccomi in poche parole, ammazzatemi o prendetemi come sono perché io non cambierò”
Marchese Donatien Alphonse François de Sade

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ailinon

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Ho scoperto un nuovo libro dedicato ad Adriano!
Ecco il titolo ed i suoi dati:

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*Adriano e l'ideologia del principato
di Galimberti Alessandro
L'Erma di Bretschneider, 2007
Prezzo € 105,00

* Vita di Adriano imperatore
di Elio Spaziano

* Vita di Adriano: l'eta aurea dell'impero
di Ferdinando Gregorovius
I Dioscuri, 1988
Pagine 483

Edited by ailinon - 28/11/2008, 16:28

“Prepotente, collerico, violento, eccessivo in tutto, di una sregolata immaginazione erotica unica, ateo sino al fanatismo, eccomi in poche parole, ammazzatemi o prendetemi come sono perché io non cambierò”
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ailinon

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Segnalo l'uscita che sull'ultima uscita del mensile "STORICA"
C'è un articolo su ADRIANO!


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CITAZIONE
IL CORPO ESTRANEO
Quando morì, nell’anno 138 a Baia in Campania, il Senato negò il trasporto a Roma delle sue ceneri. Bollato come un vero e proprio traditore, aveva eliminato dal lessico dell’Urbe le parole con cui erano state costruite la sua potenza e la sua civiltà: guerre, conquiste, sottomissioni, omologazione culturale. Con Adriano i confini dell’Impero furono consolidati ma non si sarebbero estesi più. La storia lo ha rivalutato come un imperatore illuminato, che preferì il benessere alle armi; ma tutto ciò all’epoca non poté essere compreso: era un corpo estraneo, un uomo da dimenticare.


“Prepotente, collerico, violento, eccessivo in tutto, di una sregolata immaginazione erotica unica, ateo sino al fanatismo, eccomi in poche parole, ammazzatemi o prendetemi come sono perché io non cambierò”
Marchese Donatien Alphonse François de Sade

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 14:51


Purtroppo mi sembra che da allora in Italia le cose non siano cambiate molto. Ad Obama hanno dato il Nobel per il solo fatto di aver parlato di pace e tolleranza, mentre qui chi parla di pace e tollerenza o non lo ascoltano porprio o viene preso per matto.
Se Adriano rinascesse ora, avrebbe lo stesso destino....
 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 18:25


Sempre su Obama, un bella risposta al premio Nobel é l'invio di 25.000 soldati in più in Afganistan :o:
Alla faccia della Pace

”Je ne suis pas d’accord avec ce que vous dites, mais je me battrai jusqu’à la mort pour que vous ayez le droit de le dire”. (Voltaire)
 
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ailinon

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Stiamo andando un "tantino" Off Topic.

Vi richiamo a parlare dell'argomento
del post, oppure ad aprirne un altro
sul nobel.

Grazie


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 22:53


Il testo di quest'articolo per la verità ripete quello che un po' tutti conoscevamo della biografia di Adriano: egli pensò, infatti a rinforzare l'impero anche a costo di perdere territori che comunque non erano stati ben romanizzati proprio dalla fretta avuta da Traiano nel conquistarli. Questo aspetto l'articolo si dimentica di omettere: quando sarebbe durata in mano romana la Dacia oppure l'Arabia oppure la Mesopotamia oppure ancora la Britannia del nord. I Parti avrebbero ben presto conquistato l'oriente se l'imperatore non avesse fatto presto una pace con loro. Le guerre di Traiano avevano dimostrato, nel momento che si considera di massimo splendore, l'intrinseca debolezza riguardo ai suoi confini dell'Impero romano. Non mi trovo poi d'accordo quando si parla della morte di Antinoo come "morte vicaria": il sacridicio di un essere per la salvezza di un altro o, nel caso di un imperatore, per quella dello Stato era conosciuto solo in epoca molto antica ed era chiamato "devotio"; ma qui per Adriano non era necessario perchè non vi era nessun pericolo di morte imminente; sia le fonti antiche sia alcuni storici moderni confondono il pur noto ringiovanimento di Adriano "renatus" come è indicato in alcune monete (ma questo avvenne per un ben preciso desiderio dell'imperatore di rifarsi a cerimonie egizie oppure misteriche eleusine) con un desiderio dell'imperatore di un sacrificio umano che non vi è stato. Antinoo deve essere morto per cause naturali e solo i nemici di Adriano devono aver farneticato su un presunto suicidio omicidio sacrificio volontario. La cosa è poi piaciuta molto alla Yourcenar proprio per quell'aspetto romantico di un amore eterno che l'episodio poteva rappresentare. Poi nel testo si parla di un Antinoo divorato dai coccodrilli: ora la cosa può anche essere accaduta, ma nel mondo egizio il dio Sobek, il dio coccodrillo aveva un tempio proprio vicino ad Antinopoli, ma di questo aspetto non abbiamo testimonianza in alcuna fonte e poi la bibliografia è troppo datata: il testo di Levi è ormai superato specialmente dopo i recenti studi di Alessandro Galimberti e certamente il testo letterario della Ben Pastor, il ladro d'acqua, non ha nulla a che fare con Adriano e la sua epoca storica, ambientato com'è all'epoca di Diocleziano e gliu episodi narrati sono tutti di fantasia, forse di troppa fantasia anche su Antinoo al punto tale da commetere notevoli errori storici.
 
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view post Posted on 4/11/2009, 23:03Quote
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ailinon

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Si, purtroppo l'articolo è molto "leggero"
pur essendo una rivista a carattere di approfondimento storico.
Credo che volesse dare (come tutte) una infarinatura della storia di Adriano (Antinoo è sempre un optional purtroppo... Dato che c'è solo un articoletto su di lui)
Romanzando un po' su molte cose.

Beh purtroppo ci si deve accontentare... :u_u:

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view post Posted on 24/11/2009, 18:54Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/12/2009, 17:30


Ora non l'ho detto io l'ha detto il National Geographic Magazine, l'imperatore morì prima di arrivare a Roma, perchè era malato di sifilide ,che ai giorni nostri i cura ma era un male terribbile,impossibile da curare,c'erano solo cufe a base di mercurio e zolfo e magnesio che facevano più bene che male, perchè l mecurio andava ad intaccare una ghiandola del cervello e la riduceva in titanio.Ho fatto studi approfonditi sulla sifilide ecome era curata a quei tempi.
Adriano può aver avuto il tempo di lasciare ordini per venerare Antinoo in Villa Adriana.
Ma se è morto a Capua può esser stato bruciato in un rogo il suo male si attaccava.
Mi gira sempre più l'idea che Antinoo si sia suicidato per salvare Adriano.....una vita per un'altra,non credo a un omicidio !


Lady okkietti
 
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ailinon

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Mi sembra assai improbabile come tesi.

La Yourcenaur, ipotizzò che Adriano morì per
idropisia. Non so se lo prese da qualche fonte storica.

Ma non certo per sifilide.

Ecco cosa dice wikipedia, sulla malattia:

CITAZIONE
Nel mondo classico la malattia era probabilmente presente in forma poco virulenta

Tu l'hai preso da qui quindi:

http://cronologia.leonardo.it/storia/anno136.htm

Per sapere se è possbile (ma non credo),
dovremo aspettare il nostro esperto, temo.


Edited by ailinon - 24/11/2009, 19:29

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 23:20


Ciao Sofia, potresti correggere il tuo post?
Da regolamento è necessario scrivere in italiano corretto, per rendere la lettura più fluida per tutti.
Rileggilo e correggi, per favore.

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view post Posted on 25/11/2009, 14:53Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 22:53


Adriano sembra sia morto, come affermano le fonti storiche, di idropisia di cuore o pleurica che lo faceva gonfiare enormemente all'interno del corpo, altro che sifilide. Si tratta probabilmente di ipertensione che provoca il collassamento dell'addome dopo dolori prolungati e spasmodici.
Si tratta di una condizione patologica nota all’epoca sotto il nome di “idropisia”. Un’altra causa frequente di idropisia è lo scompenso cardiaco che, per insufficienza dell’attività di pompa del cuore, provoca edemi agli arti e versamenti cavitari in tutto simili a quelli della cirrosi. Nel Medioevo era ben conosciuto, soprattutto nella medicina popolare, l’effetto anti-idropisia della scilla (Urginea maritima) e, a dosaggi molto diluiti, della digitale (Digitalis purpurea), piante contenenti entrambe dei principi glicosidici ad azione cardiotonica, ma ritenute normalmente velenose . I decotti e gli infusi di queste piante venivano addirittura considerati dei veri e propri diuretici, mentre in realtà erano utili solo nell’idropisia da scompenso cardiaco.
Così Sparziano presenta i segni di premonizione di morte che ebbe Adriano:
Imperator Hadrianus signa mortis haec habuit. Tradunt, natali suo ultimo, praetextam sponte in terram cecidisse et caput ei operuisse, atque anulum, in quo imago ipsius erat, sponte de digito decidisse.
Ante diem natalis eius, narrant quendam ad senatum ululantem venisse: Hadrianus contra eum acerbe declamavit, quasi de sua morte diceret, cum eius verba nemo agnosceret.
Tradunt autem Hadrianum, qui statuerat dicere in senatu <<post filii mei mortem>>, vitio sermonis dicisse <<post mortem meam>>. Somniavit praetera se a patre potionem soporiferam impetrasse. Item somniavit a leone se oppressum esse.
Con il termine idropisia si identifica una serie di sintomi determinati da malattie anche molto diverse tra loro. L'idropisia si ha quando del materiale sieroso si spande in modo incontrollato in una cavità del corpo, solitamente quella peritoneale, o nei tessuti dell'organismo. Questo versamento determina un edema massivo generalizzato dell'organismo detto anasarca. Questa condizione dà al malato idropico l'aspetto di una persona abnormemente gonfia d'acqua, tanto da avere i movimenti impediti e da dover essere sorretta. È impropriamente e comunemente definita anche ritenzione idrica. I sintomi dell'idropisia si riscontrano tanto nell'uomo quanto negli animali. Le cronache antiche fanno riferimento alla malattia in numerosissimi casi e testimoniano che questa condizione era spesso mortale. Tra i personaggi storici più noti possiamo ricordare, per citarne solo alcuni, il filosofo Eraclito, l'imperatore Adriano, l'imperatore Eraclio I di Bisanzio (575-641), Sant'Antonio di Padova, Miguel de Cervantes, Gustave Courbet, Giovanni Boccaccio, Giacomo Leopardi e Ugo Foscolo. Sebbene sia un termine in uso da secoli, oggi si fa riferimento alla condizione di idropisia addominale con il termine di ascite.

Le cause che determinano l'idropisia o l'ascite sono molte. Tra le cause più frequenti ricordiamo tumori, grave deperimento da fame. I sintomi si verificano anche in presenza di grave insufficienza renale, scompenso cardiocircolatorio, cirrosi epatica. Oggi l'ascite nell'uomo è causata in massima parte da affezioni del fegato e specialmente dalla cirrosi. Accompagna dunque gli scompensi dovuti all'epatite e viene indotta dall'alcolismo. Altra causa frequente è il tumore maligno ovarico e la carcinosi peritoneale. Data la notevole disparità di cause scatenanti, per il trattamento si procede come indicato dalla malattia che causa il versamento sieroso.

Il termine idropisia resta in uso in acquariologia. La malattia, che può essere infettiva e rappresenta un pericolo consistente per gli acquari e gli allevamenti, è spesso causata da un virus, il Rhabdovirus carpio, accompagnato quasi sempre da infezioni batteriche secondarie. La malattia si manifesta, come per l'uomo, con un'abnorme raccolta di liquido nell'addome del soggetto colpito, che appare pertanto gonfio. Altri sintomi frequenti sono l'esoftalmo (sporgenza oculare) e varie lesioni cutanee. La malattia è fatale nella quasi totalità dei casi. Il termine comprende anche tutte le malattie che provocano un anormale ingrossamento dell'addome la cui natura, molto spesso, viene stabilita solo alla morte
 
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view post Posted on 29/12/2009, 09:47Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/1/2010, 21:29


Segnalo che è uscita (da un mesetto) l'edizione paperback di:

Caroline Vout, Power and Eroticism in Imperial Rome, Cambridge University Press (ed. orig. 2007, paperback 2009); uno dei capitoli (Romancing the Stone) è dedicato a Adriano e Antinoo.

Me lo sono regalato per Natale insieme al catalogo di Hadrian : Empire and Conflict, pure in paperback, e ve lo dico non per suscitare invidia in chi non li avesse già letti, ma perché su amazon.co.uk sono tutti e due in offerta a prezzo scontato (specie il catalogo).

"Si destreggiava con scioltezza e ignoranza in diverse lingue". (Borges)
 
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