« Che importa? Purche io abbia il sorriso sulle labbra »
Vincitore del Premio della giuria al 47° Festival di Cannes, il film racconta dei due anni che videro il declino dei Valois in Francia.
Congiure, tradimenti e massacri, intrighi di Caterina de' Medici, disposta a tutto per conservar il potere ai propri figli: re Carlo IX, Enrico duca di Anjou e Margherita detta Margot.
Il film è di una violenza cruda e terribile, cui fa contrasto la bellezza algida ed eterea di Isabelle Adjani-Margot

Alla vicenda storica, che parte dal matrimonio di Margot con il principe ugonotto Enrico di Navarra, in occasione del quale i cattolici scatenarono la terribile strage di San Bartolomeo.
"È anzitutto la storia di una famiglia mostruosa, quella dei Valois, che fa perno su una madre terribile, l'italiana Caterina de' Medici, cattolica che crede in una sola religione, quella dei suoi figli. È la storia di Margot, incestuosa, dissoluta e vorace che, scoperto l'amore, passa dal campo degli oppressori a quello degli oppressi. È la storia di due uomini – Enrico di Navarra (D. Auteuil), futuro Enrico IV, e Bonifacio de la Mole (V. Perez) – che in modi diversi le furono legati. È un fosco, furente, forsennato dramma di pugnali e veleni sotto il quadruplice segno del sangue, della morte, del sesso e della lotta per il potere con cui Chéreau punta, attraverso Dumas, su Marlowe (Il massacro di Parigi, 1592-93) e sul teatro elisabettiano."